Il Red Falcon (conosciuto in Italia anche come il “Principe dei Micronauti”) è uno dei pezzi più affascinanti e tecnicamente avanzati dell’intera linea dei Micronauti. Rappresenta l’apice della tecnologia “Magnemo” (giunti magnetici) e segna il punto di passaggio tra il concetto di action figure componibile e quello di robot trasformabile.
Ecco una recensione dettagliata di questa icona degli anni ’80.
1. Storia del Personaggio
Nella mitologia dei Micronauti, Red Falcon è spesso descritto come un guerriero alato e solitario, soprannominato il “Principe dei Micronauti”. A differenza di personaggi come Baron Karza o Force Commander, che avevano ruoli centrali nella lotta tra bene e male nel Microverso, Red Falcon apparve verso la fine della produzione originale Mego (1980-1981), assumendo un ruolo quasi leggendario e misterioso.
2. Origini e Anno di Produzione
Origine Giapponese: Come gran parte della linea, Red Falcon deriva dalla serie Microman della Takara. Il modello originale si chiamava Death Cross.
Distribuzione: In Italia fu distribuito dalla Gig a partire dal 1981/1982. È interessante notare che, mentre negli Stati Uniti la Mego stava fallendo e il giocattolo ebbe una distribuzione limitatissima, in Italia divenne un successo strepitoso grazie alla gestione di Gig.
3. Materiali e Costruzione
Il Red Falcon è un tripudio di materiali diversi, tipico dell’alta qualità Takara dell’epoca:
Torso Trasparente: Il corpo centrale è in plastica trasparente “fumé”, che lascia intravedere i meccanismi interni argentati (un omaggio allo stile Henshin Cyborg).
Giunti Magnetici: Utilizza sfere d’acciaio e magneti potenti per braccia, gambe e testa, permettendo una modularità totale.
Plastiche: Braccia e gambe alternano colori rosso e blu vibranti, realizzati in plastica ABS molto resistente.
4. Dotazioni e Accessori
Il set era uno dei più ricchi della serie “Magno”:
Ali Rosse: Due grandi ali che possono essere agganciate alla schiena o usate per la trasformazione.
Missili “Hypersonic”: Sei missili gialli che si agganciano sotto le ali.
Spada Galattica: Una grande spada argentata.
Pugni Sparanti: Le mani possono essere lanciate tramite una molla interna.
Componenti per il Falco: Inclusi nella scatola c’erano zampe con ruote e una testina da falco aggiuntiva per la modalità veicolo.
5. La Trasformazione
Il vero “punto di forza” del Red Falcon è la sua capacità di trasformarsi in uno Stellar Warbird (uccello da guerra spaziale). Non è una trasformazione fluida come quella dei Transformers (che sarebbero arrivati poco dopo), ma “a scomposizione”: si staccano gli arti e si riassemblano i pezzi (ali, zampe e becco) sul busto magnetico per creare un rapace robotico.
6. Curiosità e Aneddoti
Il problema della sicurezza: Le prime versioni avevano missili gialli con la punta molto acuminata. Per rispettare le norme di sicurezza europee e americane, le edizioni successive furono dotate di missili con la punta arrotondata o in gomma.
Il “Made in Macao”: La maggior parte degli esemplari arrivati in Italia riportano la dicitura “Made in Macao”, segno della produzione delocalizzata da Gig/Takara negli ultimi anni della linea.
Rarità: Trovare oggi un Red Falcon con il torso trasparente perfettamente integro (senza crepe interne vicino ai magneti) e completo di tutti i piccoli missili gialli è l’obiettivo di ogni collezionista di vintage toys.
Reboot: Nel 2003, la ditta Palisades ha rilasciato delle riedizioni moderne del Red Falcon, includendo anche varianti di colore mai viste prima (come la versione verde “Army”).