I Cavalieri Stellari venivano venduti negli anni 80, principalmente su bancarelle ambulanti e banchi alle fiere.
Editi dalla Litardi, e dstribuiti principalmente nei dintorni di Roma e Napoli (non si hanno feedback di altre regioni in cui furono avvistati), erano un’occasione alternativa per poter riproporre il gioco dei Micronauti, anche se ormai gli originali si trovavano sempre meno nei negozi.
Dal costo assai contenuto per l’epoca (circa 8000 lire), rendevano facile l’acquisto da parte dei genitori.
La serie si componeva di soli 3 cavalieri e 3 cavalli/veicoli.
Il pià raro del terzetto, era indubbiamente il loro leader, Capitan Cosmo. Che raffigurava anche il “buono” del trittico (giudicando dalle facce poco raccomandabili che avevano gli altri due).
Oggetti per molto tempo bistrattati e definiti “bootleg”, fino a quando Takara non li mostrò in un suo catalogo, e si venne a conoscenza del fatto che Litardi avesse comunque pagato i diritti per i giocattoli magnetici. Per cui erano dei prodotti licenziati a tutti gli effetti.
Da quel giorno, scattò la caccia all’oro, anzi, al cavaliere.
Tuttavia, la scarsa distribuzione, e l’estrema fragilità dei personaggi, rendeva la ricerca frustrante. Quasi paragonabile alla concretizzazione di un miraggio o di un miracolo.
Da questo, oggi hanno raggiunto dei costi davvero proibitivi. E ammesso che ne esca uno in vendita.. non vi aspettate di comprarlo a meno di uno stipendio intero